Davide Cammarata Architetti

Une petite maison

Une petite maison

Ristrutturazione appartamento

Luogo
Palermo

Cronologia
2018/19

Superficie
48 mq

Materiali
Resina cementizia, legno laccato, legno olmo naturale, ferro tinteggiato bianco, acciaio.

 

Nel quartiere Politeama di Palermo abbiamo progettato per una giovane coppia che lavora nel settore del design un mini appartamento di circa 40 mq più il soppalco facente parte di un edificio d’epoca.

L’obiettivo è stato quello di trasformare due stanze (perché di questo si tratta), da ‘’scarto’’ derivante da un frazionamento immobiliare, in uno spazio bello, funzionale, e dotato di ogni confort. Abbiamo progettato arredi su misura e multifunzionali: la cucina è formata da un isola centrale il cui piano cottura è un blocco in acciaio poggiato su un tavolo in olmo, e da una parete attrezzata che in un un unico dispositivo architettonico la completa con la zona lavello, la lavatrice integrata, la dispensa, e un armadio che fronteggia la porta di ingresso. Per migliorare la circolazione interna, le qualità spaziali con nuove percezioni prospettiche, e catturare la luce, abbiamo inciso la parete che separava i due ambienti, con un doppio taglio verticale donando allo spazio un nuovo dinamismo figurativo inaspettato. Oltre questo muro vi è la zona soggiorno, un divano, un armadio con la porta integrata che conduce al bagno e il soppalco che ospita il letto.L’arredo interno a tutt’altezza e a tutta lunghezza è la proiezione naturale dell’ossatura del preesistente. Il muro non è più muro ma uno spessore funzionale e abitato; il muro che separa invece non divide ma unisce, trasforma in figura organica ciò che prima era brutto e casuale.

L’uso dei materiali, lo studio delle sezioni verticali, delle quote dell’altezza dei serramenti esterni, delle cornici d’epoca, la pazienza per la risoluzione di ogni dettaglio, non si impongono, si rarefanno a favore di un unica figura che è il progetto inteso anche in questa occasione come possibile risposta in quel dato momento senza mai volere essere la soluzione universale.